Frasi su Roma: le 100 più belle e celebri

frasi su roma

Con questa raccolta di aforismi scopriamo insieme le più belle frasi su Roma, citazioni di artisti, scrittori e pensatori incantanti dalla “Città Eterna”. Roma è simbolo di storia, cultura e bellezza in tutto il mondo. Una metà irrinunciabile per i turisti che visitano l’Italia, un meraviglioso museo a cielo aperto. Con le sue rovine, i suoi monumenti imponenti e il suo centro storico, Roma è una delle città più belle del mondo.

Per questa raccolta di aforismi abbiamo selezionato le più belle frasi (citazioni, ma anche testi di canzoni e poesie significative) su Roma, di oggi e di ieri. Frasi che ci ricordano la bellezza e l’unicità di questa città magnifica. Un gioiello che ci invidiano in tutto il mondo. Ecco 100 frasi su Roma:

Aforismi, Citazioni e Frasi su Roma

Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.(Alberto Sordi)

La periferia di Roma è un set cinematografico naturale. Ho imparato ad apprezzarla sin da piccolo, quando vedevo i film di Pasolini come Accattone e Mamma Roma, prima ancora di girarci come attore. Ho capito che quelle realtà sono il cuore pulsante della città, non luoghi da tenere ai margini. (Pierfrancesco Favino)

Roma sorella quante volte son partito e ritornato
Roma mia madre occhi tristi che non mi hanno abbandonato
Roma svampita calze a rete tacchi a spillo e un po’ di vita
Roma ingannata dai suoi tanti amori dai suoi vecchi fiori
Roma spogliata lasciami cantare una serenata. (Luca Barbarossa)

Roma è più bella di Parigi da un punto di vista di stretta estetica tradizionale. Ha sicuramente il centro storico più bello del mondo; penso alla zona dal Colosseo a piazza del Popolo, alla Roma seicentesca racchiusa nell’ansa del Tevere. Purtroppo le pesano addosso i guasti spaventosi della speculazione edilizia degli ultimi decenni, periferie senza storia e senz’anima. Chi conosce la città riesce a viverci comodamente, certe volte anche troppo, viene voglia di dire. Chi invece ci viene da forestiero temo che viva in un continuo stato di ansia, perché è una città dove non sono molte le cose che funzionano.(Corrado Augias)

L’uomo che vuole fare fortuna in questa antica capitale del mondo deve essere un camaleonte capace di riflettere tutti i colori dell’ambiente che lo circonda, un Proteo capace di assumere tutte le forme. Deve essere compiacente, insinuante, falso, impenetrabile, spesso strisciante, perfidamente sincero; deve fingere sempre di sapere meno di quello che sa, deve avere un tono di voce inalterabile, deve essere paziente, deve saper padroneggiare la propria fisionomia, deve essere freddo come il ghiaccio quando un altro al suo posto sarebbe tutto fuoco; e se ha la disgrazia di non avere la fede nel cuore, deve averla nell’intelletto e soffrire in pace, se è un uomo onesto, la mortificazione di doversi riconoscere per un ipocrita. E se detesta comportarsi così, è meglio che lasci Roma e vada a cercare fortuna altrove. (Giacomo Casanova)

Roma è città internazionale, veramente cattolica. A Roma non trovi il pettegolezzo. Essa possiede il cosiddetto uso di mondo, il savoir faire, e meglio il lasciar fare, la tolleranza per l’opinione altrui, il facile adattarsi ai modi non suoi, anzi la filosofica indifferenza, anzi lo scetticismo di chi viaggiò molto e molto mondo conobbe. Né ciò perché i romani abbiano effettivamente viaggiato: la maggior parte non oltrepassò i colli Albani, ma perché Roma fu viaggiata da tutto il mondo, il che torna lo stesso. (Carlo Dossi)

Mi piacciono di Roma gli angoli nascosti. Se mai avrò l’occasione di scrivere un libro su “I segreti di Roma”, vorrei raccontarne angoli che pochi conoscono, storie strepitose, leggendarie, legate a certi vicoli o a certe case, figure dirompenti e dimenticate, le avventure della Roma fascista, certi angoli dei Prati o dei Parioli, anche però certi aspetti misteriosi, quasi sempre ignorati, dei grandi monumenti. (Corrado Augias)

Sotto pini marittimi in stretto cerchio
otto panchine su spiazzo sabbioso
a Villa Borghese.
Su ogni panchina una coppietta.
Stessa positura delle gambe,
stessa posizione del capo,
simultanei abbracci
e baci.
Unico e solo
amore.
(Rainer Malkovski)

Io sono stato a Roma. Inondato di luce. Come
può soltanto sognare un frantume! Una dracma
d’oro è rimasta sopra la mia retina.
Basta per tutta la lunghezza delle tenebre.
(Iosif Brodskij)

Un romantico a Roma. Proposte 1965: un giro sull’ultimo
modello Fiat, una gita organizzata
a Ostia, l’opera alle Terme
di Caracalla (tutto esaurito) e la sera
una terrina enorme di spaghetti
in un ristorantino accanto al Tevere, in mezzo
a operai italiani e un mezzo litro
di vino acre, che brucia lo stomaco infiammato
mentre un tramonto color del sugo di pomodoro
tinge i muri che s’incupiscono
del ragguardevole palazzo dirimpetto
a Roma, oh, Roma!
(Natan Zach)

Come se fossi appena giunto a Roma,
e trovassi una immensa città sotto la pioggia,
con quartieri sconosciuti e inconoscibili,
di cui si sanno leggende
(Pier Paolo Pasolini)

E come un libro aperto ad ogni pagina,
che si legge d’un fiato, il lauro fruscia
su una balaustrata cotta.
Il Colosseo è come il teschio di Argo:
nelle occhiaie vuote
gli nuotano le nubi,
ricordo dell’antico gregge.
(Josif Brodskij)

Quanto sei bella Roma quann’è sera
quando la luna se specchia dentro ar fontanone
e le coppiette se ne vanno via
quanto sei bella Roma quando piove.
Quanto sei bella Roma quann’è er tramonto
quando l’arancia rosseggia ancora sui sette colli
e le finestre so’ tanti occhi
che te sembrano dì: quanto sei bella!
(Antonello Venditti)

Roma nostra vedrai. La vedrai da’ suoi colli:
dal Quirinale fulgido al Gianicolo,
da l’Aventino al Pincio più fulgida ancor ne l’estremo
vespero, miracol sommo, irraggiare i cieli…
Nulla è più grande e sacro. Ha in sé la luce d’un astro.
Non i suoi cieli irraggia solo, ma il mondo, Roma.
(Gabriele D’Annunzio)

Roma può darti tante e tali donne
che puoi ben dire: “Ciò ch’è bello al mondo
è tutto qui”.
(Publio Ovidio Nasone)

Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma. (Johann Wolfgang von Goethe)

Roma, o morte. (Giuseppe Garibaldi)

Roma, città fortunata, invincibile ed eterna. (Tito Livio)

Roma ha questo di buono, che non giudica, assolve. (Ennio Flaiano)

Parigi ha l’eleganza delle armonie e della grandeur, Londra ha l’eleganza della classe e del prestigio, Roma ha l’eleganza dell’umanità e della storia. (Gianfranco Ferré)

Nulla più grande di Roma possa mai tu vedere! (Quinto Orazio Flacco)

Chi è nato a Roma la ama, ma chi non ci è nato e l’ha incontrata, a volte, come nel mio caso, la ama ancor di più. (Giovanni Canestri)

A Roma ci siamo e ci resteremo. (Vittorio Emanuele II di Savoia)

A Parigi, nel momento in cui si decide di andare a Roma, bisognerebbe stabilire di andare al museo un giorno sì e uno no: si abituerebbe l’anima a sentire la bellezza. (Stendhal)

Non attribuiamo i guai di Roma all’eccesso di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l’altro. (Giulio Andreotti)

Amo più i milanesi che Milano, più Roma che i romani. (Roberto Gervaso)

A Roma è avvenuto il contrario di quello che avviene nelle altre capitali: la città si è ingrandita e arricchita; ma è rimasta legata a un’idea del vivere elementare e grossolana. Cinica, scettica, priva di ideali, materiale, ottusa, Roma presenta insomma lo spettacolo sconcertante di una capitale il cui fine principale anzi unico sia quello di vivere alla giornata o meglio di sopravvivere. (Alberto Moravia)

Nominate Roma; è la pietra di paragone che scernerà l’ottone dall’oro. Roma è la lupa che ci nutre delle sue mammelle; e chi non bevve di quel latte, non se ne intende. (Ippolito Nievo)

Siamo romani. Siamo italiani. Essere nati e vivere in Italia è un dono: a Roma, è un privilegio. (Carlo Azeglio Ciampi)

Che cosa, migliore di Roma? (Publio Ovidio Nasone)

Ci si annoia talvolta a Roma il secondo mese di soggiorno, ma giammai il sesto, e, se si resta sino al dodicesimo, si è afferrati dall’idea di stabilirvisi. (Stendhal)

Dev’essere stata una gran bella città al tempo di Cesare. Il foro una piazza magnifica. Vorrei sapere qualcosa della storia latina o romana. Ma non è il caso di cominciare a impararla adesso. Perciò lasciamo marcire le rovine. (James Joyce)

È insensato andare a Roma se non si possiede la convinzione di tornare a Roma. (Gilbert Keith Chesterton)

Facciamo dunque un ipotesi fantastica che Roma non sia un abitato umano, ma un’entità psichica dal passato similmente lungo e ricco, una entità in cui nulla di ciò che un tempo ha acquistato esistenza è scomparso, in cui accanto alla più recente fase di sviluppo continuano a sussistere tutte le fasi precedenti. (Sigmund Freud)

Mi sembra di raggiungere le altezze dell’arte. E di respirare l’aria respirata dai maestri e di vedere il mondo con i loro occhi. (Edgar Lee Masters)

Oh Roma! mia patria! città dell’anima! (George Gordon Byron)

Ora rivede Roma, la città della storia visibile, dove il passato di un intero emisfero sembra avanzare in funerea processione con strane immagini ancestrali e trofei ammassati da antiche terre. (George Eliot)

Roma è l’esempio di ciò che accade quando i monumenti di una città durano troppo a lungo. (Andy Warhol)

Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza. (Johann Wolfgang von Goethe)

Roma, città fortunata, invincibile e eterna. (Tito Livio)

Quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino. (Goethe)

A me invece Roma piace moltissimo: è una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si può nascondere bene. (Dal film La dolce vita)

Buongiorno Roma! guarda stamattina come t’ha dipinto bella er sole. Splendi tutta d’oro, pari n’fiore. Sei tornata ad esse signorina. Canto tra li vicoli pe parlatte all’anima e ditte Roma cosa sei per me. E’ qui che vivo, è qui che so nato e sarà per questo che me so innamorato. Ma tutti li posti nei quali so stato, Roma hai da sapè, che io t’ho sempre pensato. (Brusco)

Ci si annoia talvolta a Roma il secondo mese di soggiorno, ma giammai il sesto, e, se si resta sino al dodicesimo, si è afferrati dall’idea di stabilirvisi. (Stendhal, Passeggiate romane)

Ho trovato una città di mattoni, ve la restituisco di marmo. (Ottaviano Augusto)

Non c’è che una Roma al mondo ed io mi trovo qui come un pesce nell’acqua e vi nuoto e galleggio come la bollicina galleggia sopra il mercurio, mentre affonderebbe in qualsiasi altro fluido. (Goethe)

Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza. (Goethe)

Roma è la città degli echi, la città delle illusioni, e la città del desiderio. (Giotto)

Roma è uno dei pochi luoghi capaci di riportare il cuore fino alla sorgente dei sogni. (Fabrizio Caramagna)

Si trovano a Roma vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo tali, che superano l’una e l’altro, la nostra immaginazione. (Goethe)

Sì, sono arrivato finalmente in questa capitale del mondo! Attraverso le Alpi tirolesi son passato quasi di volo… L’ansia di arrivare a Roma era così grande ed aumentava talmente ad ogni istante, che non potevo più star fermo, e a Firenze non mi son trattenuto che tre ore. Eccomi ora a Roma, tranquillo, e, a quanto sembra, acquietato per tutta la vita… Tutti i sogni della mia giovinezza ora li vedo vivi; le prime incisioni di cui mi ricordo (mio padre aveva collocato in un’anticamera le vedute di Roma), ora le vedo nella realtà e tutto ciò che da tempo conoscevo, di quadri e disegni, di rami o di incisioni in legno, di gessi o di sugheri, tutto ora mi sta raccolto innanzi agli occhi, e dovunque io vada, trovo un’antica conoscenza in un mondo forestiero. Tutto è come lo immaginavo e tutto è nuovo. (Goethe)

Tu non potresti vedere nulla maggior di Roma. (Orazio)

Roma è bella da impazzire. Monumenti, sole, voglia di vivere, belle donne. E calore della gente. (John Carew)

Roma immensa, s’abbuia a poco a poco, sfiorata di rintocchi. (Antonia Pozzi)

Ti ricordi ancora di Roma, cara Lou? Com’è nella tua memoria? Nella mia rimarranno un giorno solo le sue acque, queste limpide, stupende, mobili acque che vivono nelle sue piazze; e le sue scale, che sembrano modellate su acque cadenti, tanto stranamente un gradino scivola dall’altro come onda da onda; la festosità dei suoi giardini e la magnificenza delle grandi terrazze; e le sue notti, così lunghe, silenziose e colme di stelle. (Rainer Maria Rilke)

Roma è un capolavoro, un museo vivente, l’ottava meraviglia, una città esclamativa, una città da respirare, da svenire, un riassunto di storia dell’arte. (Fabrizio Caramagna)

A Parigi, nel momento in cui si decide di andare a Roma, bisognerebbe stabilire di andare al museo un giorno sì e uno no: si abituerebbe l’anima a sentire la bellezza. (Stendhal, Passeggiate romane)

Mi rivedo con Picasso mentre tornavamo di notte dall’Albergo Minerva, dove alloggiavano le ballerine russe, al nostro albergo in Piazza del Popolo. Preferivamo la Roma al chiaro di luna perché di notte si vede come è fatta una città. (Jean Cocteau)

A Roma, le persone sembrano amare con più entusiasmo, uccidere con più fantasia, sottomettersi ai bisogni creatori più spesso, e perdere il senso della logica più facilmente che altrove. (Letitia Baldrige)

è insensato andare a Roma se non si possiede la convinzione di tornare a Roma. (GK Chesterton)

Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma. (Goethe)

Roma è quello stato d’animo indescrivibile che si ripete ogni volta che pensi a qualcosa di bello, invincibile ed eterno. (Fabrizio Caramagna)

Mi sembra di raggiungere le altezze dell’arte. E di respirare l’aria respirata dai maestri e di vedere il mondo con i loro occhi. (Edgar Lee Masters, durante il suo soggiorno a Roma)

Nanni MORETTI (voce fuoricampo): Anche quando vado nelle altre città l’unica cosa che mi piace fare è guardare le case. Che bello sarebbe un film fatto solo di case, panoramiche su case. Garbatella, 1927. Villaggio Olimpico, 1960. Tufello, 1960. Vigne Nuove, 1987. Monteverde, 1939. (Dal film Caro Diario)

Parigi ha l’eleganza delle armonie e della grandeur, Londra ha l’eleganza della classe e del prestigio, Roma ha l’eleganza dell’umanità e della storia. (Gianfranco Ferrè)

Roma è uno spettacolo che non ha bisogno di intervalli. (Fausto Gianfranceschi)

Roma è la capitale della storia, della cultura, della religione; Roma è l’Italia. (Uto Ughi)

Tutto passa. Eccetto l’eternità, i sogni e Roma. (Fabrizio Caramagna)

Nei pressi dell’arco di Settimio Severo esiste ancora una base circolare che contrassegnava e sosteneva l’umbilicus Urbis, l’ombelico della città, cioè del mondo. (Corrado Augias)

Roma, una frazione di eternità. (Fausto Gianfranceschi)

Quest’è l’unico luogo della terra che dia materia maggiore a conoscere i legami che uniscono il vecchio mondo al mondo attuale; quest’è l’unico luogo, dove si possono più ampiamente meditare, e con profitto più grande, gli esemplari della bellezza nelle arti, e trarne quanto guadagno da esse è possibile alle speculazioni della filosofia. (Giuseppe Bianchetti)

Tuttavia Roma è la mia città. Talvolta posso odiarla, soprattutto da quando è diventata l’enorme garage del ceto medio d’Italia. Ma Roma è inconoscibile, si rivela col tempo e non del tutto. Ha un’estrema riserva di mistero e ancora qualche oasi. (Ennio Flaiano)

Roma è una città singolare. Disconosce i meriti dei suoi abitanti ed è pronta ad apprezzare virtù che non hanno. (Giulio Andreotti)

MORETTI: Casalpalocco. Passando accanto a queste case sento tutto un odore di tute indossate al posto dei vestiti, un odore di videocassette, cani in giardino a far la guardia e pizze già pronte dentro scatole di cartone. Ma perché sono venuti quaggiù trent’anni fa? Scusi! Ma perché siete venuti ad abitare qui a Casalpalocco?
ABITANTE DI CASALPALOCCO: Ma guardi che verde, la tranquillità….
MORETTI: Sì, il verde, ma voi… Sono sicuro una trentina d’anni fa, no?, siete venuti qua, Sessantuno…
ABITANTE DI CASALPALOCCO: Sessantadue.
MORETTI: Ecco, trent’anni fa Roma era una città meravigliosa…
ABITANTE DI CASALPALOCCO: Ma qui è diverso.
MORETTI: Sì, è diverso, anche ora, ma Roma allora era bellissima, capisce? Questo che mi spaventa: cani dietro ai cancelli, videocassette, pantofole… (Dal film Caro Diario)

Roma è in perenne espansione, da generazioni. Ogni imperatore l’ha abbellita con nuove costruzioni e nuovi monumenti, cambiando gradualmente il volto della città. A volte, invece, il suo volto è cambiato radicalmente, anche a causa degli incendi, molto frequenti.

Questa continua trasformazione di Roma proseguirà per secoli, con il risultato di farla diventare già nell’antichità un bellissimo “museo” all’aperto di arte e di architettura. (Alberto Angela)

Se la storia degli uomini altro non è che violenza e frastuono, Roma è stata nei secoli lo specchio di questa storia, capace di riflettere con fedeltà ogni dettaglio, compresi quelli dai quali si distoglierebbe volentieri lo sguardo. (Corrado Augias)

Quando sono arrivato a Roma sono rimasto impressionato da due cose: dal Colosseo e dalla cameriera della mia stanza d’albergo. Tutt’e due avevano una struttura incredibile. (Mel Brooks)

Roma mi presenta una bellezza disarmante. Uscita dalla misura d’uomo di Firenze mi trovo immersa nella misura dei giganti. Mi è impossibile pensare. Persino il colore dei palazzi mi confonde. (Bianca Bianchi)

A Londra, tranne il Papa, c’è tutto. A Roma, tranne tutto, c’è il Papa. (Pino Caruso)

Vivere a Roma è un modo di perdere la vita. (Ennio Flaiano)

Soltanto in quel luogo consacrato dai millenni [Roma] tutto ciò che c’è stato e ci sarà può convivere con tutto: l’alto e il basso, il vecchio e il nuovo, la religione e l’empietà, il fasto e la miseria, persino Dio e il Diavolo sembravano aver trovato un equilibrio stabile e duraturo in quella città, dove tutto è già accaduto, e mica una sola volta! Mille volte. (Sebastiano Vassalli)

Si Roma c’avesse er porto Napoli sarebbe ‘n orto. (Proverbio)

Secondo me Roma è più bella in un giorno di temporale. Il bel sole tranquillo d’una giornata di primavera non le si confà. Il suolo sembra creato apposta per l’architettura. Certamente non c’è qui, come a Napoli, un mare delizioso, la voluttà manca; ma Roma è la città delle tombe, e la felicità a cui si può aspirare è quella cupa delle passioni e non la voluttà della stupenda riviera di Posillipo. (Stendhal)

Roma non è sporca, è disordinata, e questo disordine spesso fa pensare che è sporca. (Raffaele La Capria)

Roma ha l’osteria, luogo popolaresco, un po’ buio, bonario, con tavole di marmo, boccali di vino, belle insegne rossastre con le scritte: “Vino dei Castelli a tanto il litro”. (Alberto Moravia)

Roma è sporca, ma è Roma; e per chiunque ha vissuto a lungo a Roma quella sporcizia ha un fascino che la lindura di altri posti non ha mai avuto. (William Wetmore Story)

Non si nasce a Roma per caso. Roma è un destino, è un apice della trama cosmica. (Fausto Gianfranceschi)

La tenaglia del colonnato di San Pietro, pronta a mordere la città di Roma. (Francesco Burdin)

La sessomania non è un fenomeno soltanto dei nostri giorni. Non si comprenderebbe altrimenti la presenza di tanti obelischi, cippi, paracarri piantati nel cuore di Roma. (Francesco Burdin)

Il tempo non ha forma, ma in certi monumenti come il Colosseo puoi percepirne l’essenza, la luce, persino il volto. (Fabrizio Caramagna)

Grazie Roma che ci fai piangere e abbracciarci ancora grazie Roma, grazie Roma che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova. (Antonello Venditti)

Dovrebbe esserci una sola capitale nel mondo, Londra, Parigi, Berlino o Roma, Roma meglio di tutte, un solo governo per tutti i popoli, questo almeno avrebbe un senso. (Johan Bojer)

Che ve ne fate degli occhi se poi non andate in giro le strade di Roma, scoprendo meraviglie? (Fabrizio Caramagna)

C’è strada e strada, benché tutte portino a Roma, a quel che si dice. (Léon Bloy)

A Roma tutto è pubblico, non esistono segreti, ognuno parla, le cose vengono talora ostentate in modo addirittura vistoso, eppure non si capisce niente. (Luigi Barzini Junior)

A Roma confluiscono tutti i peccati e tutti i vizi per esservi glorificati. (Publio Cornelio Tacito)

Il declino di Roma fu l’effetto naturale ed inevitabile della grandezza smisurata. La prosperità fece maturare il principio di decadenza; le cause di distruzione si moltiplicarono con l’estendersi delle conquiste; e non appena il tempo o gli incidenti ebbero rimosso i supporti artificiali, il tessuto stupendo cedette sotto la pressione del proprio stesso peso. (Edward Gibbon)

Mai città al mondo ebbe più meravigliosa avventura. La sua storia è talmente grande da far sembrare piccolissimi anche i giganteschi delitti di cui è disseminata. Forse uno dei guai dell’Italia è proprio questo: di avere per capitale una città sproporzionata, come nome e passato, alla modestia di un popolo che, quando grida: «Forza Roma!», allude soltanto a una squadra di calcio. (Indro Montanelli)

Roma caput mundi regit orbis frena rotundi – Roma capitale del mondo tiene le redini del mondo rotondo. (Motto del sacro Romano Impero)

Roma non è stata costruita in un giorno. (Provebio)

Tutte le strade portano a Roma. (Proverbio)

Una città che, partita da modestissimi inizi, è tanto cresciuta da essere ormai oppressa dalla sua stessa grandezza. (Tito Livio)

Venezia, metà donna, metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell’Adriatico. Roma invece, tante volte sotterrata e disotterrata, continua nel suo solenne seppellimento. Non vi è cosa che non si inclini, che non ceda, che non si comprima e che non scavi la propria fossa. (Jean Cocteau)