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Frasi di Alda Merini: le 130 più celebri sulla Vita, sull’Amore e sull’Amicizia

frasi di alda merini

Con questa raccolta di aforismi scopriamo insieme le più belle frasi di Alda Merini, nota e apprezzata poetessa e scrittrice italiana, candidata più volte al premio Nobel per la letteratura. Tra le sue opere ricordiamo in primo luogo “La Terra Santa”, “L’altra verità. Diario di una diversa” e “Caffè sui Navigli”. Leggere le sue frasi più famose è un ottimo modo per conoscere la sua scrittura più a fondo, tra perspicacia, profondità, sofferenza ed ironia.

Frasi che spaziano da valori come la libertà, la diversità, la morale, la solitudine, la cattiveria, l’amore e i sogni. Per comprendere meglio il pensiero di una delle autrici simbolo della letteratura italiana degli ultimi decenni. Ecco 130 frasi di Alda Merini.

Aforismi, Citazioni e Frasi di Alda Merini

Chi si nasconde nella tenerezza non conosce il fuoco della passione.

A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare un nome.

Si va in manicomio per imparare a morire.

Sii te stessa sempre. Fatti un dono vero resta come sei.

Solo le cose buone hanno il divenire del cielo.

Sono i momenti in cui l’anima non vibra più .

Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta. Così Proserpina lieve vede piovere sulle erbe, sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera. Forse è la sua preghiera.

C’è gente che parla per riempire il vuoto della sua intelligenza.

C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l’età. Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare.

Cerca di accettarti così come sei. Non cambiare per piacere agli altri. Chi ti ama accarezzerà le tue insicurezze. Chi vorrà starti accanto si accoccolerà alle pieghe della tua anima.

Che cosa mi manca? Mi mancherebbe tanto di morire, perché io l’inferno della vita me lo sono goduto tutto.

Chi decide cosa è normale? La normalità è un’invenzione di chi è privo di fantasia.

Sono una piccola ape furibonda.

A te che mi chiedi come si fa a scrivere, io dico: avendo dentro un dolore tremendo.

Abbiamo fame di tenerezza in un mondo in cui tutto abbonda.

Amare è una grande fatica, perché per accogliere un amore o un amico bisogna preparare uno spazio nell’anima e nella mente.

Amare un giovane è come sfidare Dio.

Quando la bugia sembra vera nasce la calunnia.

Quando muore un poeta, al mondo c’è meno luce per vedere le cose.

Quando senti qualcosa che ti fa vibrare il cuore, non domandarti mai cosa sia ma vivilo sino in fondo, perché quel brivido, quella sensazione si chiama Vita.

Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.

Amarti è stato come conficcare una stella nel vetro di una finestra.

Amore mio, ho sognato di te come si sogna della rosa e del vento.

L’amore è vivere duemila sogni fino al bacio sublime.

L’amore ha sempre corrotto il creato.

L’imperativo categorico del poeta è di morire prima di cominciare a esistere.

L’uomo impara sempre a vivere quando è troppo tardi.

La casa della poesia non avrà mai porte.

La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno.

La depressione è un discorso puro sulla creatività.

La gente quando non capisce inventa e questo è molto pericoloso.

Anche la follia merita i suoi applausi.

Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea nell’idea di lui o di lei e farne un sospiro di felicità.

Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.

Chi muore in silenzio si vendica delle curiosità altrui.

I colori maturano la notte.

I figli si partoriscono ogni giorno.

I miei amori sono di tipo randagio.

I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.

Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci.

Il fallo maschile mi fa solo pensare a quante rinunce mi ha fatto fare la vita.

Il grado di libertà di un uomo si misura dall’intensità dei suoi sogni.

Chi si nasconde nella tenerezza non conosce il fuoco della grande passione.

Ci si abbraccia per ritrovarsi interi.

Ci sono adolescenze che si innescano a novanta anni.

Ci sono momenti di solitudine che cadono all’improvviso come una maledizione, nel bel mezzo di una giornata .

Ci sono notti che non accadono mai.

Da queste profonde ferite usciranno farfalle libere.

Dio arriverà all’alba se io sarò tra le tue braccia.

Dio ci regala il sonno per vincerci il giorno dopo.

Domandano tutti come si fa a scrivere un libro: si va vicino a Dio e gli si dice: feconda la mia mente, mettiti nel mio cuore e portami via dagli altri, rapiscimi.

Dovrei chiedere scusa a me stessa per aver creduto di non essere abbastanza.

E bastava la letizia di un fiore a riportarci alla ragione.

E ciò nonostante credo che da tutto questo buio troverò una via d’uscita.

È necessario che una donna lasci un segno di sé, della propria anima, ad un uomo perché, a fare l’amore siamo brave tutte!

E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali.

Ecco l’unica cosa che mi piacerebbe veramente di tenere in pugno, il suono dell’ombra.

Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.

Forse dentro il vento è rimasto qualcosa del tuo amore.

Forse il manicomio esiste per questo. Perchè il vero peccato mortale per gli uomini è la libertà.

Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.

Gli emarginati hanno il fiato dolce.

Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Ho cominciato a piangere per gioco, e poi ho creduto che fosse il mio destino.

Ho il colon ustionato di versi.

Il mio letto è una zattera che corre verso il divino.

Il paradiso non mi piace perché verosimilmente non ha ossessioni.

Il peccato non si rifiuta mai.

Il poeta crea di notte, quando tutto tace e annaspando nell’angoscia trova qualcosa di chiaro. Il poeta non è mai solo, è sempre accompagnato dalla meraviglia del suo pensiero.

Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.

Il sogno canta su una corda sola.

Il vero amore non ha peli.

Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio.

Io amo perché il mio corpo è sempre in evoluzione.

Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno. Per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara.

Io non ho mai amato la solitudine, ma se stare in mezzo alle parole significa convivere con la falsità, preferisco starmene per conto mio.

Io sono con te in ogni maledetto istante che ci vuole dividere e non ci riesce.

Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.

Io vorrei essere aiutata ma non a capire. Perché ho capito fin troppo.

L’amore è un rischio tremendo, come la letteratura.

La menopausa è il periodo dorato dell’amore.

La mia vita è stata bella perché l’ho pagata cara.

La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.

La nevrosi è qualche cosa di circoscritto al pube.

La nostra epoca è una gigantesca bolla di solitudini.

La nudità mi rinfresca l’anima.

La pazzia mi visita almeno due volte al giorno.

La pistola che ho puntato alla tempia si chiama Poesia.

La poesia è la pelle del poeta.

La semplicità a volte è il sintomo di una interna avarizia.

La sensibilità non è donna. La sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo è poesia.

La superficialità mi inquieta ma il profondo mi uccide.

La tenebra è solo una grande domanda di luce.

La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente. È nelle emozioni che hai provato dentro la tua anima.

Le mosche non riposano mai perché la merda è davvero tanta.

Le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso. Spesso ci riempiono la vita di insegnamenti. A volte ci fanno volare in alto, altre ci schiantano a terra insegnandoci il dolore… donandoci tutto, portandosi via il tutto, lasciandoci niente…

Le più belle poesie si scrivono sopra le pietre coi ginocchi piagati e le menti aguzzate dal mistero.

Metterei la paura dentro le conchiglie ed il rumore del mare dentro i cuscini.

Mi hanno sempre giudicata come “strana”, o “diversa”, ma la sai una cosa? Mi è sempre piaciuto da morire; non sopporterei essere vista come il resto del mondo

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.

Mi piace la gente che sceglie con cura le parole da non dire.

Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.

Nessun uomo può dire di non essere stato crocifisso almeno una volta a quel ramo di ulivo che è la donna.

Nessuno è felice come chi sa di essere amato.

Nessuno riesce a strapparti dal cuore questa brutta gramigna del ricordo.

Nessuno rinuncia al proprio destino anche se è fatto di sole pietre.

Niente è più necessario di ciò che non serve.

Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.

Non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante.

Non ho amato troppo. Ho amato le persone sbagliate troppo a lungo.

Non ho più notizie di me da tanto tempo.

Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto di un passo. Sono altro. Sono altrove.

Non occorre essere colti, occorre essere umani.

Non posso farmi santa perché ho sempre in mano l’arma del desiderio.

Non sono bella sono soltanto erotica.

Non sono una donna addomesticabile.

Ogni notte per me è tempesta di pensieri.

Ogni poeta vende i suoi guai migliori.

Ognuno di noi ha vissuto qualcosa che l’ha cambiato per sempre.

Più mi lasciano sola più splendo.

Prima di parlare con gli altri addormenta la tua belva segreta.

Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto.

Rifiuterò sempre il Nobel perché in Svezia fa freddo.

Romanticismo non significa regalare rose. Romanticismo significa coltivarle.

Se Dio mi assolve, lo fa sempre per insufficienza di prove.

Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.

Sei la finestra a volte verso cui indirizzo parole di notte, quando mi splende il cuore.

Sei un sarto che cuce e ricuce le mie speranze.

Si può essere qualcuno semplicemente pensando.

Si uccide per sete di denaro, o per senso di colpa, comunque si uccide sempre. Si uccide anche con le carezze.