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Proverbi sui Cani: i 70 detti popolari più Belli e Famosi

Con questa raccolta di aforismi scopriamo insieme i più famosi proverbi sui cani. Frasi dolci, divertenti e simpatiche sui nostri fedeli amici a quattro zampe, tante piccole perle di saggezza della tradizione popolare. Frasi belle sui Cani, Aforismi cani e Detti famosi sui cani che ci faranno sicuramente sorridere e apprezzare ancora di più i migliori amici dell’uomo.

I cani sono dei compagni di avventure. Sono sempre felici di vederci, hanno voglia di stare con noi e soprattutto ci vogliono bene nonostante tutto. Ad un cane non importa chi sei, non gli interessano i tuoi soldi o la tua posizione sociale, vogliono solo ricevere e dare amore. Per questa raccolta di aforismi abbiamo selezionato i migliori proverbi sui cani, per fare delle dediche speciali ai nostri amici a quattro zampe. Ecco 70 proverbi sui cani: una raccolta delle più belle frasi sui cani, aforismi sui cani, citazioni sui cani e poesie sui cani.

Aforismi, Citazioni, Frasi e Proverbi sui Cani

A cane scottato l’acqua fredda par calda.

Chi ama me, ama il mio cane.

Cane non mangia cane.

Cane affamato non teme bastone.

Can che abbaia non morde.

Bisogna rispettare il cane per il padrone.

Al cane vecchio la volpe sputa in faccia.

A cattivo cane, corto legame.

A cane vecchio non dargli cuccia.

Chi non ha pietà per i cani, non ne ha per gli uomini.

Chi va a letto coi cani, si leva colle pulci.

Due cani che un solo osso hanno, difficilmente in pace stanno.

È meglio un cane vivo che un leone morto.

Gatto e donna in casa, cane e uomo fuori.

I cani abbaiano a chi non conoscono.

Il cane è il miglior amico dell’uomo.

Il cane pauroso abbaia più forte.

Il cane rode l’osso perché non può inghiottirlo.

Il cane s’alletta più con le carezze che colla catena.

Il cane vecchio non abbaia invano.

Il cane vecchio non si abitua più alla catena.

L’abbaiare dei cani non arriva in cielo.

Mentre il cane abbaja il lupo si pasce.

Neanche il cane muove la coda per niente.

Non svegliare il can che dorme.

Quello che abbaia è il cane sdentato.

Tra cani non si mordono.

Chi ha del pane, mai non gli manca cane.

Chi ha il lupo per compare, porti il cane sotto il mantello.

A cane che invecchia, la volpe gli piscia addosso.

A cane vecchio e malato tutti pestano la coda.

Al cattivo cane tosto vien la coda.

Alla prim’acqua d’agosto, cadono le mosche; quella che rimane, morde come cane.

Anco il cane col dimenar la coda si guadagna le spese .

Buon cane non trova buon orso (o non trova lepri).

Cane scottato dall’acqua calda ha paura della fredda.

Castiga il cane e il lupo, ma non il pel canuto.

Chi teme il cane, si assicura dal morso.

Con la pelle del cane si sana la morditura.

Da Santa Lucia a Natale il dì allunga un passo di cane.

Dove sta il cane non cercare il grasso.

Fuggi da cane che non abbia.

Gastiga il cane, gastiga il lupo, non gastigar l’uomo canuto

Gastiga la cagna, e il cane starà a casa.

Guardati da cane rabbioso e da uomo sospettoso.

Uomo rosso e cane lanuto, più tosto morto che conosciuto.

Una volta corre il cane, e l’altra la lepre.

Una volta corre il cane e un’altra la lepre.

Un cattivo cane rode una buona corda.

Tristo quel cane che si lascia prendere la coda in mano.

Tre cose son difficili a fare: cuocere un uovo, fare il letto ad un cane, ed insegnare a un Fiorentino.

Tosto si trova il bastone per dare al cane.

Se tu vedi del formento per Natale, ammazza il cane; se non lo vedi dagli del pane.

Quel che non va nel manico, va nel canestro.

Quando un cane comincia ad abbaiare contro qualcosa, altri cento lo imitano.

Placato il cane, facile è rubare.

Ogni tristo cane abbaia da casa sua.

Ogni cattivo cane ha la coda lunga.

Ogni cane lecca la mola, mal per quel che vi trova.

Non si può mordere il cane senza esserne rimorsi.

Non dar del pane al cane ogni volta che dimena la coda.

Meglio un asino (o un cane) vivo che un dottore morto.

Marzo o buono o rio, il bue all’erba e il cane all’ombra.

Le cane son vane, e le rappe sono certane.

La moglie, lo schioppo e il cane non si prestano a nessuno.

L’ingordo cane che due lepri caccia, ben presto d’ambedue perde la traccia.

Il cane s’alletta più colle carezze che colla catena.

Il cane rode l’osso perché non lo può inghiottire.

Il cane in chiesa fu sempre il mal venuto.

Il cane che ha rubato il lardo al cuoco, si tiene la coda fra le zampe al fuoco.

Il bastone fa fuggire il cane dalle nozze.

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