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Frasi sui Soldi in Latino: le 40 più belle (con traduzione)

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Con questa raccolta di aforismi scopriamo insieme le più belle frasi sui soldi in latino (con traduzione in italiano). Delle piccole pillole di saggezza sul rapporto tra l’uomo e il denaro, la povertà, la buona sorte e l’avarizia. Frasi che ci portano a riflettere sull’importanza che diamo ai soldi, spesso a discapito delle relazioni umane.

Quando si parla di denaro, è facile che i rapporti si sgretolino. In amore, amicizia o in famiglia, se ci sono di mezzo i soldi, bisogna sempre procedere con cautela. Davanti al denaro, certe persone sono pronte ad agire senza guardare in faccia nessuno, bisogna capire chi abbiamo davanti. Grazie a questa raccolta di aforismi possiamo approfondire il delicato equilibrio tra l’uomo e il denaro, con tanto di proverbi famosi. Ecco 40 frasi sui soldi in latino (con traduzione):

Citazioni, Aforismi e Frasi sui Soldi in Latino

Pecunia regina mundi.

Il denaro è il re del mondo.

Quantum quisque sua nummorum servat in arca, tantum habet et fidei.

Le persone hanno tanta reputazione quanto denaro hanno in cassaforte.

Non est paupertas, Nestor, habere nihil.

Non possedere nulla non è povertà. (Marco Valerio Marziale)

Fortuna saepe indignos favet.

La fortuna spesso favorisce gli indegni.

Pecunia non olet.

Il denaro non ha odore [non puzza]. (Vespasiano)

Inops, potentem dum vult imitari, perit.

Il povero, mentre vuole imitare il potente, perisce. (Fedro)

Absque argento omnia vana.

Senza soldi ogni cosa è inutile.

Dantur divitiae non nisi divitibus.

Soldo chiama soldo.

Pro cupro cuprea missa habenda est.

Senza soldi non si hanno messe.

Et genus et famam regina pecunia donat.

Il dio quattrino dà fama e nobile discendenza.

Faber est suae quisque fortunae.

Ciascuno è artefice della propria sorte. (Gaio Sallustio Crispo)

Radix enim malorum omnium cupiditas.

L’avarizia è la radice di ogni male.

Imperat aut servit collecta pecunia cuique.

Il denaro è un buon servo ed un cattivo padrone.

Nervos belli pecuniam.

Il denaro è alla radice della guerra. (Marco Tullio Cicerone)

Causa perit iusta si dextera non sit onusta.

Una causa, anche se giusta, soccombe se la mano non è piena di denaro.

Crescit amor nummi, quantum ipsa pecunia cresci.

L’amore per il denaro cresce quanto più cresce il denaro.

Pecuniae imperare oportet, non servire.

Bisogna comandare il denaro, non servirlo.

Fortuna opes auferre, non animum, potest.

La fortuna può togliere le ricchezze, non l’animo. (Lucio Anneo Seneca)

Qui finem quaeris amoris cedit amor rebus; res age, tutus eris.

L’amore cede di fronte agli affari. Se vuoi uscire dall’amore, mettiti negli affari: sarai al sicuro. (Publio Ovidio Nasone)

Auro quaeque ianua panditur.

Con il denaro si apre ogni porta.

Bona opinio bominum tutior pecunia est.

La stima è più sicura del denaro.

Pecunia impetrat omnia.

I soldi ottengono tutto.

Felicium omnes sunt cognati.

Tutti sono parenti dei fortunati.

Desunt inopiae multa, avaritiae omnia.

La povertà porta al bisogno di molte cose, l’avarizia di tutte. (Publilio Siro)

Nihil tam munitum, quod non expugnari pecunia possit.

Nulla è così forte da non poter essere vinto con il denaro. (Marco Tullio Cicerone)

Ex hominum questu facta Fortuna est dea.

È l’avidità dell’uomo che ha creato la dea Fortuna. (Publilio Siro)

Tempus divitiae meae, tempus ager meus.

Il tempo è denaro, il tempo è il mio podere.

Auri sacra fames.

Esecrabile fame di oro [Ad indicare coloro che sono disposti a tutto per soldi].

Non qui parum habet, sed qui plus cupit, pauper est.

Povero non è chi possiede poco, ma chi desidera di più. (Lucio Anneo Seneca)

Nulla tam bona est fortuna, de qua nil possis queri.

Nessun colpo di fortuna è tanto eccezionale che non si possa chiedere altro. (Publilio Siro)

Pecuniae citissime percurrunt.

I soldi corrono velocemente.

Avaritia pecuniae studium habet.

L’avidità non ama che il denaro.

Fortunam citius reperias quam retineas.

È più facile ottenere un favore dalla fortuna piuttosto che trattenerla. (Publilio Siro)

Fures privatorum furtorum in nervo atque in compedibus aetatem agunt, fures publici in auro atque in purpura.

I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori. (Marco Porcio Catone)

Debitor debitoris mei debitor meus est.

Chi deve dare soldi a chi me ne deve praticamente li deve a me.

Mutua qui dederat, repetens, sibi comparat hostem.

Se presti soldi a un amico, perderei o l’uno o l’altro.

Virtuti melius quam fortunae creditur.

È meglio affidarsi alle proprie capacità che alla sorte. (Publilio Siro)

Affinem nullum dives avarus habet.

L’avaro, se ricco, non ha nessun parente.

Pallida mors æquo pulsat pede pauperum tabernas regumque turres.

La pallida morte batte indistinti colpi alle capanne dei poveri e ai palazzi dei re. (Quinto Orazio Flacco)

Fortunae rota volvitur.

La ruota della fortuna gira in continuazione.

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