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Proverbi sull’Invidia: i 60 Detti più belli e famosi

Con questa raccolta di aforismi scopriamo insieme i proverbi sull’invidia più belli e famosi. Frasi sulla falsità, sui sotterfugi, sulla gelosia, sul mettersi in competizione con l’altro e sull’ambizione che può portarci sulla cattiva strada. Purtroppo quando c’è in ballo un obiettivo, non reagiamo tutti allo stesso modo. C’è chi cerca di fare del proprio meglio, guardando sempre dritto davanti a sé e mettendosi alla prova, e chi cerca di sabotare le persone che ha intorno.

L’invidia è uno dei difetti peggiori. Ci fa marcire lentamente dentro, ci abitua a cercare il peggio negli altri, e a considerare il prossimo come un nemico. Ci sono situazioni in cui è determinante primeggiare sui propri rivali, ma questo deve essere il frutto del nostro impegno, conseguenza delle nostre capacità, non l’obiettivo primario. Vinciamo per noi stessi, non per battere gli altri. Siamo gli unici a cui dobbiamo mostrare il nostro valore. A perdere tempo con inutili gelosie ci facciamo solo del male. Ecco 60 proverbi belli e famosi sull’invidia:

Detti e Proverbi sull’Invidia

Al merito non tace la penna, se il cuore invidioso non consente.

All’invidioso gli si affila il viso e gli cresce l’occhio.

Astio e invidia non morirono mai.

Chi d’invidia campa, disperato muore.

Chi non è savio, paziente e forte si lamenti di sé, non della sorte.

Dall’invidioso guardati come dal tignoso.

Dopo la gloria, viene l’invidia.

Falsità, calunnia, inganno sono gli strumenti dell’invidia.

II pane altrui sa di sale.

Ingratitudine nei signori, invidia fra servitori.

L’altrui fortuna è una corda al collo dell’invidioso.

L’erba del vicino è sempre più verde.

L’invidia è annessa alla felicità.

L’invidia è la peggiore delle malattie.

L’invidia è un gufo che non può sopportare la luce della prosperità degli altri.

L’invidia è un tarlo che rode il legno in cui cresce.

L’invidia è una bestia che rode le proprie gambe, quando non ha altro da rodere.

L’invidia fa ad altri la fossa e poi vi casca dentro.

L’invidia fa del male, ma sta peggio.

L’invidia nacque e morirà con gli uomini.

L’invidia non muore mai.

L’invidia rode se stessa.

L’invidia somiglia alla gramigna, che mai non muore, e da per tutto alligna.

L’invidia va sempre con la lode.

L’invidioso è doglioso.

Meglio è l’invidia che la misericordia.

Nel disprezzar la gloria l’invidia muore.

Non è degno di gioia chi turba l’altrui.

Peggio l’invidia dell’amico, che l’insidia del nemico.

Se l’invidia fosse febbre, tutto il mondo ce l’avrebbe.

Se l’invidia si guardasse allo specchio arrossirebbe.

L’invidia fa ad altri la fossa e poi vi casca dentro.

Peggio l’invidia dell’amico, che l’insidia del nemico.

Se l’invidia fosse febbre, tutto il mondo ne avrebbe (sarebbe infermo).

Non è degno di gioia chi turba l’altrui.

L’invidia, figliol mio, se stessa lacera.

La moglie altrui è sempre più bella.

II pane degli altri ha sette croste.

Non fu mai gloria senza invidia.

L’invidia non muore mai.

L’invidia rode se stessa.

Una famiglia con cibo e vestiti in abbondanza è l’invidia di mille altre famiglie, la gloria di una vita provoca il risentimento di cento generazioni.

Chi mal pensa, Dio gli dia mal.

Dopo la gloria, viene l’invidia.

L’invidia è annessa alla felicità.

Chi scava la fossa agli altri, vi cade dentro egli stesso.

Meglio essere invidiati che compatiti (compianti).

È meglio fare invidia che pietà.

Chi è contento, il lupo lo mangia.

Uomo da nessuno invidiato, non è uomo fortunato.

Come il tarlo consuma il legno, così consuma l’invidia il corpo dell’uomo.

L’abbondanza genera fastidio.

La roba degli altri è sempre più buona.

L’erba del vicino è sempre più verde.

L’invidia sciupa la vita.

Sempre par più grande la parte del compagno.

L’uomo che ha invidia, ha doglie.

La troppa felicità genera fastidio.

L’invidioso da se stesso si consuma.

L’invidia fa agli altri la fossa, ma essa non vi casca dentro.

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